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The cloud: una nuvola digitale per le olimpiadi di Londra nel 2012 |
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giovedì 22 aprile 2010 | 0 |
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Chi ama le utopie architettoniche che potrebbero anche diventare realtà, sarà sicuramente affascinato da “The Cloud“, un progetto presentato da un gruppo di architetti di varie nazionalità con a capo l’italiano Carlo Ratti, candidato a diventare il simbolo dei Giochi Olimpici 2012 a Londra. Nel team sono coinvolti anche artisti come il tedesco Tomas Saraceno, tecnici di Google e del MIT, e addirittura lo scrittore e semiotico italiano, di fama internazionale, Umberto Eco.
La struttura si propone di essere una testimonianza architettonica dal forte significato simbolico, “un omaggio all’era del bit”, come sottolinea Carlo Ratti. Il progetto prevede la costruzione di due torri dall’apparenza eterea ed in maglia di metallo, su cui saranno sospese una miriade di bolle trasparenti e abitabili realizzate in EFTE, un materiale plastico di nuova generazione, progettato per avere un'alta resistenza alla corrosione in un ampio spettro di temperature. Questo gigantesco osservatorio su Londra punta sulla sostenibilità energetica, perchè è alimentato da pannelli fotovoltaici, e riesce a trasformare il passaggio di chi lo percorre in bicicletta o a piedi in energia per gli ascensori. Non solo un omaggio all’era del bit dunque, ma anche il frutto di una cultura del sostenibile che è sempre più diffusa e dà forma a numerosi progetti nei settori più disparati.
Inoltre, grazie a Google e al suo contributo, le bolle di “The Cloud” saranno dotate di pixel digitali come fossero degli schermi in 3D in grado di ricevere e trasmettere informazioni da ogni parte del globo. I promotori di “The Cloud” lo definiscono un esempio di crowdsourcing, un progetto collettivo a cui ognuno può dare il suo contributo.
Per questo è stato creato un sito che raccoglie i fondi da parte di chi vuole che questa utopia diventi realtà. Il sindaco di Londra, Boris Johnson, aveva richiesto idee ambiziose per i prossimi Giochi Olimpici ed è stato accontentato. |
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I revival dei lego |
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martedì 16 giugno 2009 | 0 |
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Le iconiche marche retrò hanno oggi un grande successo. L’ultmissima arriva non dagli annali fashion, ma dal mondo dei giochi, stiamo parlando dei Lego, i mattoncini colorati con cui siamo tutti cresciuti. Mentre Lego è ancora una delle piu’ importanti marche di giochi per bambini sta diventando anche una credibile street brand. Questo fa parte di un trend piu’ ampio che ha visto altre marche icona degli anni ’80, Reebok ad esempio, vivere degli inattesi revival. |
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LEGO è apparso ovunque: dagli orologi, alle macchine fotografiche, dalle borse, alle cinture, dalle chiavette usb, ai cellulari. La fashion house Lanvin, ha usato in una delle sue campagne finte pistole che spruzzano colore: Jean-Charles de Castelbajac ha usato per un suo video figure di lego come modelle da passerella. |
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Possiamo solo immaginare cosa seguirà. Lego per Louis Vuitton, forse? Le borse di Marc Jacobs e Lego: un'unione da paradiso. Oppure occhiali LEGO. Questo è un cult che aspetta di avverarsi. |
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Un treno di alta moda |
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mercoledì 17 giugno 2009 | 0 |
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L’icona francese, Christian Lacroix , è uno dei tanti stilisti che ha cercato di prestare il suo senso estetico al di fuori dell’ambito della moda. Nello specifico, Lacroix è stato scelto dalle Ferrovia Francesi per rinnovare gli interni dei trani ad alta velocità. Entro il 2012, tutti i treni ad alta velocità della costa atlantica e quelli della Francia orientale saranno personalizzati dal noto stilista e dal suo team: l’impegno è di trasformare i loro grigi interni in un qualcosa di stiloso, moderno e il più vicino possibile all’interno di una Boutique Hotel. In realtà è già la seconda volta che Lacroix si cimenta nella personalizzazione di interni, in passato ha già trasformato l’Hotel du Petit Moulin, a Parigi, in un modernissimo art hotel, sviluppando un soggetto diverso per ogni camera.
A oggi, questa rimane la prima e unica volta che uno stilista viene ingaggiato per ammodernare dei treni!
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