Regenesi: il bello è sostenibile
venerdì 12 febbraio 2010  |  0 

Regenesi, una giovane società italiana fondata da Maria Silvia Pazzo, aspira a progettare, produrre e commercializzare oggetti originali, realizzati a partire da materiali riciclati.
Focalizzati sul mantenere lo stesso senso estetico e l’elevata qualità del design italiano, ma aggiungendo l’elemento della sostenibilità, i prodotti Regenesi attraggono sia dal punto di vista delle caratteristiche materiali, sia dal punto di vista etico.

La gamma di prodotti va dagli oggetti per la casa agli accessori moda, tutti uniti dallo stesso nuovo utilizzo di materiali da riciclo quali alluminio, vetro, plastica, cuoio e cartone, e tutti trattati con una tecnica speciale di lavorazione che permette ad ogni materiale di rimanere identico alla sua forma naturale.

 
 

L’attenzione per la qualità, la raffinatezza e la bellezza, che spesso sono estranee all’universo “eco”, sono aspetti fondamentali per Regenesi. Per stare al passo con la filosofia di Regenesi, secondo cui “non c’è contraddizione tra funzionalità, eco-compatibilità e bellezza”, designer internazionali molto noti, quali Crasset, Marco Ferreri, Giulio Iacchetti, Denis Santachiara e Setsu e Shinobu Ito, hanno creato la collezione. Nel vero spirito della sostenibilità, Regenesi offre anche spazio a giovani designer, sia attraverso progetti con le scuole italiane di design, come il Politecnico di Torino e l’università di Venezia, e la comunità internazionale, sia attraverso il web ed i siti internet. I prodotti sono disponibili ondine sul sito di Regenesi e nei temporary showrooms delle principali città d’Europa.

 
 

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Ecologic Room: notti in verde per viaggi in stile "eco"
venerdì 12 febbraio 2010  |  0 

Viaggiare bene significa prima di tutto stare bene, e stare bene non può prescindere dall’essere in armonia con se stessi e con il mondo che ci circonda. Per questo EcoWorldHotel, il gruppo che riunisce le strutture in Italia sensibili alle tematiche ambientali, inaugura un nuovo modo di vivere il soggiorno turistico, spingendo le strutture a dotarsi di “stanze verdi” la cui ratio è la loro equilibrata integrazione - e quindi di chi vi alloggia - con l’ambiente.

Le ecologic room devono rispettare i parametri della bioarchitettura evitando gli sprechi e l’uso di materiali dannosi per l’uomo e per la natura, sfruttando il più possibile l’energia proveniente da fonti rinnovabili. Con un sistema di certificazione che garantisce “l’ecologicità” delle stanze, visibili sul sito prossimamente in rete www.ecologicroom.com, EcoWorldHotel crea una guida dove poter rintracciare le strutture che, anche se non “interamente”sostenibili, mettono a disposizione dei loro clienti una o più green room.

È così che in Italia arriva la prima stanza a basso impatto ambientale, realizzata nell’ecohotel La Residenza di Milano. Il suo nome per intero è Low Impact Fengh Shui Room, perché oltre ai principi base dell’architettura sostenibile l’abitazione è strutturata secondo i dettami dell’antica filosofia cinese che considera il benessere dell’anima imprescindibile da quello fisico e dal suo relazionarsi con lo spazio: il risultato è un microcosmo in cui ritrovare l’equilibrio di corpo, mente e ambiente.

 
 

La stanza, oltre ad avere futon e divano letto rigorosamente orientati secondo gli assi magnetici, comprende: arredi realizzati in materiali naturali quali legno, tessuti in cotone, lana e fibre di cocco; sistema di illuminazione a basso consumo energetico e cromoterapeutico, con la possibilità di cambiare la colorazione della luce a seconda dell’umore; rubinetti a risparmio idrico con sensori di rilevamento della temperatura che determinano effetti colorati sull’acqua; isolamento termico-acustico e schermatura elettromagnetica.

In attesa che sempre più strutture si dotino di ecologic room, i viaggiatori più sensibili alla tematica della sostenibilità ambientale possono già da ora usufruire di biohotel dove le parole d’ordine sono contenere gli sprechi e incoraggiare il risparmio energetico.

Soprattutto da quando è diventato evidente che il rispetto dell’ambiente non si sposa necessariamente con un’architettura spartana e senza lussi. Ne è un esempio l’Hermitage Biohotel di Madonna di Campiglio, sulle Dolomiti, dove l’elegante e calda atmosfera tipica di uno chalet di montagna è amplificata dalla realizzazione delle stanze e delle suite in armonia con l’ambiente: materiali naturali (legno, pietra e marmo), disgiuntore di corrente per dormire in assenza di campi elettromagnetici, riscaldamento a parete che contiene la dispersione di calore.

 
 

In Tirolo, circondato dalle Alpi austriache, si trova un altro modello di bioarchitettura, lo Stanglwirt Hotel, complesso interamente costruito in legno di pino cembro e materiali naturali, con tetti ricoperti di prato per mimetizzare la struttura con la vegetazione circostante. Per il suo fabbisogno energetico lo Stanglwirth Hotel sfrutta una centrale termica a biomassa che utilizza gli scarti delle lavorazioni agricole e del legno.

 
 

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Huvafen Fushi - Maldive
martedì 16 giugno 2009  |  0 

Se le celebrità sono un indicatore della popularità di un hotel, il super-lux Huvafen Fushi alle Maldive è sicuramente in cima alle classifiche. George Clooney è comparso per pranzo il mese scorso, Kate Moss ha festeggiato nella Villa sull ’oceano, Tom Cruise e Katie Holmes hanno prenotato un massaggio durante la loro luna di miele, Alexander McQueen, Stefano Gabbana e John Galliano sono stati avvistati al Resort.

Dalla sua apertura nel 2005, Huvafen Fushi ha alzato i paramentri in tema di tendenza. Aprendo le porte alla prima spa sott’acqua, Huvafen Fushi si è da allora guadagnato un posto nell’ambita rivista inglese Conde Nast Traveller Magazines UK e lo statunitense US Hot List.

 
 

Questo resort lussuoso e contemporaneo si trova sulla laguna di una piccola isola nell’atollo Malè Nord. I bungalow sull’acqua ricordano un Apple store o uno showroom di Armani, con un letto nel mezzo circondato da tutti migliori dispositivi. Il sistema musicale Bose, schermi TV al plasma, telefoni Bang & Olufsen, iPod Nano con già installata un’incredibile selezione musicale, un grandissimo bagno con vista sull’oceano, piscina personale, letto king size, lenzuola Frette, arredamento di design (inclusi pezzi di Frank Gehry), tende elettriche, docce a cascata e la lista potrebbe continuare.

Svegliarsi alle Maldive è qualcosa che tutti dovrebbero sperimentare prima di morire. La vista dal letto della camera guarda sulla piscina che a sua volta si apre sull’oceano. Una visuale incredibile, serio materiale fotografico.

La giornata Huvafen Fushi inizia con una colazione a buffet e un pranzo di lusso, ma rilassato, su una terrazzo di sabbia bianca che sporge sulla laguna. Segue lo snorkeling per ammirare i più sensazionali coralli colorati e la fauna marina.  Il sole è estremamente luminoso e abbronza velocemente. Già al termine della colazione ti accorgi del segno dell’abbronzatura.

 
 

Le giornate sono impegnatissime tra snorkeling, sole, relax, palestra sull’acqua. All’aperitivo si può gustare un cocktail seduti comodi al tramonto mentre la chill band suona una musica molto Cafe Del Mar. La musica, il tramonto, le persone, l’atmosfera, sono una vibrazione incredibile. La cena al Salt restaurant (a piedi nudi) è un momento fondamentale. Il cibo è cucina raffinata ai suoi massimi, come nei migliori ristoranti del mondo.   

Si sa che il punto piu’ alto della Maldive è solo 4 meri sopra il livello del mare quindi forse non è così sorprendente che la Huvafen spa  sia sott'acqua, qualcosa di totalmente esclusivo di questo resort. L’ambiente perfetto per un massaggio. Quello rituale maldiviano monsoon è indescrivibile. Incredibile non è dire abbastanza.

 
 

MIGLIOR PERIODO PER ANDARE
DA GENNAIO A MAGGIO

COSA C’E’ DI SENSAZIONALE  
Lo staff amichevole e rilassato: gli ospiti in sistemazione pavilion hanno un servizio maggiordomo 24 ore su 24 mentre nel resto del Resort si può beneficiare di un servizio quasi eguale. La spa sott'acqua è un must.

SERVIZI
Tre ristoranti, un bar, una cantina vini veramente ben rifornita, un’area yoga sull’acqua e la stanza massaggio subacquea prima al mondo, completano il quadro.

 
 

Quando Huvafen Fushi aprì i battendti il CEO, Tom McLoughlin di Aquum Resorts, Spas & Residences, commentò: "Questo è solo l’inizio. Continueremo ad affinare il concept originario di Huvafen Fushi spingendo continuamente verso la miglior esperienza per il cliente”.  Huvafen Fushi ha certamente fatto di questo intento la sua forza vincente con ancora più concetti innovativi in cantiere.

 

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