Brand Design
giovedì 22 aprile 2010  |  0 

Sono sempre di più le aziende, piccole e grandi, che investono nel variegato mondo del design, ma difficilmente esse si distinguono per uno stile unico e originale. Le esigenze del mercato tendono ad omologare la proposta, tuttavia alcuni prodotti rispondono ad un gusto e ad un’immagine inimitabili, firmati da creativi e brand di fama internazionale. Jimmie Martin è un brand londinese irriverente e accattivante, frutto del genio del duo di creativi Jimmie Karlsson e Martin Nihlmar. Essi propongono mobili in stile vittoriano, rivisitati in chiave moderna, molto amati dagli artisti più cool della capitale inglese. Si sente l’influenza della pop art come della street art, fino ad arrivare ai pattern ispirati a decorazioni più classiche. I prodotti sono pezzi esclusivi e si possono acquistare anche su commissione, visitando l’originale showroom londinese (http://www.jimmiemartin.co.uk).

 
Jimmie Martin
 

Se volete rendere la vostra casa speciale, cominciate da una carta da parati fuori dal comune. Sew Bettie (http://sewbettie.bigcartel.com) è un brand americano che si occupa di realizzare grafiche colorate e originali per rivestimenti di carte da parati e altri accessori per la casa. E’ possibile scegliere tra diverse stampe, che riproducono animali e elementi naturali in chiave pop.

 
Sew Bettie
 

Matteria (http://www.matteriashop.com) è un brand design che propone oggetti eco-friendly.
Le fondatrici del marchio sono Anu Suominen e Monica Potvin, che si contraddistinguono per uno stile essenziale ma accattivante, come testimoniato dal sottopentole in sughero a forma di cerchio.
Un oggetto flessibile che si può utilizzare in svariati modi e che dà un tocco di originalità all’arredamento della cucina.

 
Matteria
 

Diesel, brand d’abbigliamento di fama internazionale, si è affacciata invece sul mondo dell’arredamento e dell’illuminazione con una collezione dal nome evocativo: Successful Living from Diesel. Il design è stato curato da Wilbert Das in collaborazione col team creativo Diesel, mentre l’illuminazione è stata affidata al marchio italiano Foscarini. Per la linea d’arredamento si è avvalsa della collaborazione dell’azienda italiana Moroso. Lampade dal design estremamente moderno e accattivante si accompagnano a complementi d'arredo caratterizzati da una spiccata creatività, per uno stile unico e originale, in piena filosofia Diesel.

 
Diesel
 

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Design On The Road
giovedì 22 aprile 2010  |  0 

Il design si avvicina sempre di più alle persone, scende in strada, attraversa piazze, parchi, ambienti di lavoro e luoghi di incontro, interpretando esigenze e desideri di chi vive la città quotidianamente, per arricchirla di forme e colori e ridisegnarne tempi e spazi per la socialità.
Basta dare un’occhiata al web per rendersi conto di quanto il mercato sia ricco di proposte creative, funzionali ed eco-sostenibili, pensate per migliorare la vita di tutti i giorni nella metropoli. Un esempio ci è offerto da Team Tentakulus, innovativa realtà composta da un pool di designer e fotografi che può vantare un portfolio di proposte interessanti a cui vale la pena dare un’occhiata sul loro sito (http://www.team-tentakulus.de/). Il gruppo ha messo a punto Gordon, grazie al lavoro dei designer tedeschi Sven Fischer, Felix Herten e Jens Rohdenburg, una comodissima e futuristica panchina modulare destinata agli spazi pubblici, in particolare ai giardini comunali.

 
 

Il modello è composto da diversi moduli collegati tra loro attraverso fibre elastiche tridimensionali, che consentono diverse combinazioni di sedute a seconda delle esigenze di chi lo utilizza. I pezzi che compongono questa flessibile e divertente “seduta collettiva” possono essere dotati di schienale o essere utilizzati come comodi tavolini. Un’idea nata per rendere ancora più godibile il tempo, l’interazione e la comunicazione tra le persone, senza rinunciare ad originalità ed innovatività del design.

Grazie alle innovazioni del design, anche una finestra qualunque può trasformarsi in un balcone e illuminare la casa. Bloomframe, il progetto architettonico messo a punto da Hofman Dujardin, designer e architetto olandese, colpisce per il suo disegno creativo e funzionale alle esigenze di una metropoli con problemi legati alla vivibilità degli spazi interni ed esterni.

La struttura della finestra (personalizzabile per materiali e dimensioni), grazie ad un motore elettrico che viene azionato con un pulsante, si trasforma, estendendo lo spazio abitabile della vostra casa all’esterno: la facciata dell’abitazione diventa flessibile e modulabile secondo le esigenze, ma rispettando norme di sicurezza e criteri di funzionalità. Il video di presentazione del prodotto vi toglierà ogni dubbio sul funzionamento di Bloomframe. Link video: http://www.bloomframe.com/

 

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Quadri vegetali per salotti verdi
giovedì 22 aprile 2010  |  0 
Quadri vegetali
 

I Quadri vegetali costituiscono l’ultima tendenza in materia di green design e rappresentano un nuovo modo di declinare il concetto di giardino verticale nell’arredamento di interni, con veri e propri quadri dotati di cornice e pensati per essere appesi alle pareti. Alcune aziende altamente specializzate in questa nuova dimensione del design verde hanno brevettato soluzioni innovative per questo tipo di installazioni vegetali, destinate a dare un tocco di originalità e freschezza alle abitazioni.

Sundar Italia vanta alcune collaborazioni con Patrick Blanc, il padre dei giardini verticali, e propone quadri vegetali particolarmente lineari ed eleganti con cornici realizzate su misura e dotati all’interno di un sistema di irrigazione automatica e un pannello con un substrato speciale per l’inserimento delle piante.

 
Quadri vegetali
 

Blumohito progetta quadri verdi viventi dove le cornici sono realizzazioni artistiche di alcuni designer, l’interno contiene le automazioni per l’innaffiatura con ciclo a circuito chiuso, una fertilizzazione periodica, dispositivi di sicurezza. L’azienda suggerisce specie vegetali sempreverdi di notevole effetto e manutenzione molto semplice.

 
Quadri vegetali
 

Questi arredi verdi, oltre all’evidente impatto estetico, hanno molte altre qualità: assorbono i rumori, mantengono un livello corretto di umidità nell’aria, eliminano alcune sostanze tossiche che possono essere presenti nell’aria. E da ultimo, elemento imprescindibile, conferiscono grande modernità alle abitazioni che se ne fregiano.


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Art Hotels
mercoledì 10 febbraio 2010  |  0 

Superate le stampe generiche che spesso compaiono appese ai muri nelle stanze degli hotel o negli atrii, sempre più hotel aggiungono opere di grandi nomi dell’arte contemporanea alla lista delle loro attrattive. I tre hotel sotto elencati danno risalto all’arte attraverso nomi meno appariscenti, cosa che li rende buone location per scoprire nuovi artisti; inoltre la rappresentazione sotto forma di graffiti, di murales che coprono i muri delle stanze e porte con copertura fotografica, rendono l’esperienza più immersiva rispetto ad un hotel medio, o ad un museo specializzato proprio in questo tipo di rappresentazioni artistiche.

Hotel Max

All’Hotel Max, a Seattle, troverete tutte le attrattive moderne quali televisione a schermo piatto, tecnologia wi-fi e lussuosi set da bagno. Ma dal momento in cui vi verrà consegnata la chiave elettronica della vostra stanza, sulla quale è ritratta la riproduzione di una straordinaria opera di arte contemporanea, inizierete a notare la differenza.

Ricordare la posizione della vostra stanza non è mai stato così facile, poiché ogni porta è decorata da una fotografia che richiama il tema del piano. Sul piano rock and roll la foto di un artista grunge locale potrebbe rivestire la vostra porta o ancora, sul piano scultura, la vostra porta potrebbe ritrarre una figura in marmo. I fotografi rappresentati includono John Armstrong, Roniq Baranten e Charles Peterson.

 
 

All’interno di ogni camera si trovano attrattive al di fuori dell’ordinario, quali un menù di cuscini, un menù spirituale che offre vari testi religiosi e un menù sushi. Tutte le camere mettono in mostra l’arte di artisti locali del Nord-ovest Pacifico attraverso originali dipinti. L’hotel dispone di 350 originali opere d’arte realizzate da oltre 30 artisti locali, dislocate sia nelle aree comuni, sia nelle camere. Gli artisti in mostra includono Junko Yamamoto, Jay Backstrand e Pam Baker e sono anche rappresentati in un libro pubblicato dall’hotel e intitolato “Massimalismo: l’Arte all’Hotel Max” (titolo originale:Maximalism: Art at the Hotel Max). Prezzo per una camera doppia a partire da $239.

Hotel des Arts

L’ Hotel des Arts, situato proprio nel centro di San Francisco, ha preso tutte quelle caratteristiche di un hotel senza anima e le ha trasformate da cima a fondo. In questo hotel le attrattive principali non sono le suite con i loro bagni enormi o i servizi in camera, ma piuttosto l’arte, come accade peraltro anche all’Hotel Fox a Copenaghen, dipinto direttamente sui muri. Non troverete classiche stampe in bianco e nero, l’Hotel des Arts parla il linguaggio dell’arte che è fatta di murales psichedelici, multicolore, vibranti e che sprigionano energia, dipinti sui muri di ogni stanza.

 
 

A ciascun artista locale o internazionale è stata assegnata una camera in cui esprimere la propria arte e i risultati vanno da stili di graffiti dalle linee dure, a quelli profondamente mistici, a quelli completamente astratti. E l’opera continua gradualmente: solo 35 delle 50 camere dell’hotel sono state dipinte. Il fatto che i prezzi bassi consentano pressoché a qualsiasi tipo di viaggiatore di soggiornare in questo hotel, è coerente con l’idea di promuovere giovani artisti sperimentali, legati alla cultura giovanile e di strada. In questo hotel non desidererete semplicemente trascorrere la notte, ma piuttosto desidererete andare fuori e bussare sulla porta di ogni ospite per vedere com’è la sua camera.

Henry Jones Art Hotel

L’Henry Jones Art Hotel, il primo e unico hotel dedicato all’arte in Australia, si trova a Hobart, in Tasmania. Henry Jones, colui dal quale viene il nome dell’hotel, era un imprenditore di umili origini la cui impresa di confetture è divenuta la più grossa società privata del mondo, sul finire del 1800.

 
 

Una fila di magazzini storici che ospitavano la fabbrica di confetture è stata trasformata, dal noto e premiato studio di architetti Morris Nunn e Associati, in uno spettacolare hotel di prima classe, completo di suite, foyers, bar, ristoranti e atrio. L’Henry Jones Art Hotel mette in mostra oltre 250 originali opere d’arte di artisti Tasmaniani, sia affermati, sia emergenti. Le opere in mostra sono disponibili per la vendita in hotel, e possono anche essere visionate e acquistate direttamente dal catalogo ondine della Henry Jones Gallery.

L’hotel racchiude l’eredità del commercio fra Australia e Asia nelle sue decorazioni delle suite denominate Pechino, Calcutta e Orientale, e le caratteristiche originali dei magazzini storici quali i mattoni a vista e le pietre naturali dell’Art Installation Suite, che si affaccia sul magnifico atrio consentendo scorci della ex fabbrica.
La Deluxe Spa Suite combina la presenza dei muri originali in pietra e capriate in legno, con bagni ultra moderni che offrono la doppia spa di Kohler, dalla forma ellittica, così come la classica televisione a schermo piatto, il lettore dvd e la connessione internet ad alta velocità.

Le suite standard con vista sull’atrio hanno un prezzo che parte da $260 australiani, mentre le suite con vista sul porto partono da $320 australiani e le suite deluxe da $330 australiani.

 

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Apre a Dubai il primo Armani Hotel
mercoledì 10 febbraio 2010  |  0 
 

Armani Hotel Dubai, il primo hotel che nasce dalla collaborazione tra Giorgio Armani ed Emaar Properties, sara' ufficialmente inaugurato il 18 marzo prossimo. L'Armani Hotel Dubai, situato all'interno del Burj Dubai, segna il debutto di Giorgio Armani nel settore dell'ospitalita' ed e' il primo di una serie di hotel, resort e residenze progettati dallo stilista e che saranno aperti in tutto il mondo.

Unico per la sua singolare ubicazione, all'interno dell'edificio piu' alto del mondo, per l'eccellenza degli standard estetici e di servizio al cliente, l'Armani Hotel Dubai diventera' la destinazione piu' esclusiva della citta'. Il sistema di prenotazioni online per l'Armani Hotel Dubai sara' attivo entro questo mese e permettera', a chi sara' interessato, di ricevere maggiori informazioni sull'hotel registrandosi al sito www.armanihotels.com

 
 

L'apertura dell'Armani Hotel a Dubai sara' seguita dal lancio dell'Armani Hotel Milano. Altri progetti in via di realizzazione includono il primo Armani Resort previsto a Marrakech, in Marocco, le Armani Residences a Marassi, in Egitto, le prime ville realizzate da Armani Hotels Resorts, a cui seguiranno altre aperture in prestigiose destinazioni internazionali quali New York, Tokyo, Shanghai e Londra.

 

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Design interattivo: di divani Modì di moredesign
giovedì 1 ottobre 2009  |  0 

Passare da un divano a una dormeuse, da un daybed a un canapé d’angolo. Il tutto con un unico set di pezzi. E’ la nuova proposta di Moredesign per Myour che ha ripensato al classico divano come al gioco delle costruzioni, sulla scia del successo degli arredamenti modulari che già da tempo conquistano chi è alla ricerca della massima flessibilità nell’arredare.

 
 

Il sistema si chiama Modì e si compone di quattro moduli: una seduta, uno schienale/poggia-braccio, un angolo e una base di vetro che possono essere assemblate in svariati modi per formare una poltrona, pouffes, divani sconfinati oppure tavolini. L’idea è fresca fresca di presentazione, a Parigi, in occasione di Maison & Object. E la trovate qui.

 

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Brionvega
martedì 16 giugno 2009  |  0 

Lo storico marchio italiano Brionvega pensa che valga la pena far tornare in auge gli anni 60 e 70, o quantomeno rispolverare alcuni elementi di design che hanno caratterizzato quell’epoca. Il classico Radiofonografo creato nel 1965 da due, dei tre fratelli Castiglioni, Pier Giacomo e Achille, rientra nel mercato come RR226. All’epoca questo “robot musicale” non era altro che un apparecchio elettronico che in un unico corpo univa radio, amplificatori e giradischi.

La versione moderna include anche un lettore CD e DVD rimanendo nell’aspetto il più vicino possibile all’originale. Gli amplificatori sono mobili soluzione che rende possibile creare diverse configurazioni sia dal punto di vista visivo che della diffusione del suono. Presentato nel corso del Salone del Mobile, è probabile che quest’oggetto, come tanti altri creati dai fratelli Castiglioni, ci faccia compagnia di nuovo per un lungo periodo.

 
 

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Art House
martedì 16 giugno 2009  |  0 

In una delle trendy stradine secondarie di Jingumae a Tokio c’è una piccola “residenza-studio” dipinta di nero e decorata con un elegante e bellissimo murales che rievoca un disegno ad inchiostro invertito di Rorschach. La simmetrica struttura si fonde perfettamente con la decorazione centrale: una donna sommersa dal piumaggio che la circonda. Nonostante le finestre siano grandi ed austere, non deformano l’immagine ma “bucano” il disegno con diversi livelli di intensità, rivelando grandi e piccoli dettagli dell’interno.

All’interno, lo spazio è stato deliberatamente semplificato in modo da non disturbare l’eccentricità delle facciate esterne. Pareti nere in legno si erigono in maniera composta davanti alle ampie finestre, adornate con imposte color crema. Mentre il tema uomo-donna avvolge l’intero edificio. Le linee geometrie della struttura si ripetono nella rigidità dei mobili mentre l’affresco femminile è richiamato dalla calda e soffice luce degli interni. Una semplice ma intelligente soluzione artistica che rispetta la dualità dell’edificio: un luogo dove vivere e lavorare, manipolando giocosamente le due componenti.

Di Matt Hussey

 

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Lux 11 Hotel - Berlin
mercoledì 17 giugno 2009  |  0 

Berlino è una delle “Creative Cities of Design” dell’UNESCO e si caratterizza per una forte e distintiva subcultura creativa. Tuttavia ci vuole un po’ per carpire gli aspetti più cool della città: Berlino non è una città con un sex appeal immediato come Parigi o Roma….e soprattutto non provare a fare nulla prima delle 11 a.m. – la città è deserta fino a quell’ora.

È importante sapere “where the action is!”. A Berlino occorre recarsi nel Mitte District (il centro della città), un quartiere storico facente formalmente parte di Berlino Est. Oggi è un qualcosa di più estremo di SOHO, ma per certi versi anche simile con il suo mosaico di tante diverse costruzioni: negozi d’abbigliamento, cafes, bakeries, ristoranti, bar, gallerie d’arte, ma soprattutto si caratterizza per una vena creativa che attrae designers, architetti, fotografi e artisti. Ma Mitte è anche il centro storico di Berlino grazie alla presenza dei numerosi siti storici da visitare.

 
 

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W Hong Kong
mercoledì 17 giugno 2009  |  0 

Lo sviluppo della jet set generation  ha generato un notevole incremento nella richiesta di boutique hotel in giro per il mondo. La prima catena alberghiera di boutique hotel , “W”, si è sviluppata negli ultimi anni come un network di urban-style hotel e la sua ultima apertura è stata il “W Hong Kong”.

 

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