 |
|
Brand Design |
|
giovedì 22 aprile 2010 | 0 |
 |
|
 |
Sono sempre di più le aziende, piccole e grandi, che investono nel variegato mondo del design, ma difficilmente esse si distinguono per uno stile unico e originale.
Le esigenze del mercato tendono ad omologare la proposta, tuttavia alcuni prodotti rispondono ad un gusto e ad un’immagine inimitabili, firmati da creativi e brand di fama internazionale.
Jimmie Martin è un brand londinese irriverente e accattivante, frutto del genio del duo di creativi Jimmie Karlsson e Martin Nihlmar.
Essi propongono mobili in stile vittoriano, rivisitati in chiave moderna, molto amati dagli artisti più cool della capitale inglese.
Si sente l’influenza della pop art come della street art, fino ad arrivare ai pattern ispirati a decorazioni più classiche. I prodotti sono pezzi esclusivi e si possono acquistare anche su commissione, visitando l’originale showroom londinese (http://www.jimmiemartin.co.uk). |
| |
 |
| |
Se volete rendere la vostra casa speciale, cominciate da una carta da parati fuori dal comune.
Sew Bettie (http://sewbettie.bigcartel.com) è un brand americano che si occupa di realizzare grafiche colorate e originali per rivestimenti di carte da parati e altri accessori per la casa.
E’ possibile scegliere tra diverse stampe, che riproducono animali e elementi naturali in chiave pop. |
| |
 |
| |
Matteria (http://www.matteriashop.com) è un brand design che propone oggetti eco-friendly.
Le fondatrici del marchio sono Anu Suominen e Monica Potvin, che si contraddistinguono per uno stile essenziale ma accattivante, come testimoniato dal sottopentole in sughero a forma di cerchio.
Un oggetto flessibile che si può utilizzare in svariati modi e che dà un tocco di originalità all’arredamento della cucina. |
| |
 |
| |
Diesel, brand d’abbigliamento di fama internazionale, si è affacciata invece sul mondo dell’arredamento e dell’illuminazione con una collezione dal nome evocativo: Successful Living from Diesel.
Il design è stato curato da Wilbert Das in collaborazione col team creativo Diesel, mentre l’illuminazione è stata affidata al marchio italiano Foscarini.
Per la linea d’arredamento si è avvalsa della collaborazione dell’azienda italiana Moroso.
Lampade dal design estremamente moderno e accattivante si accompagnano a complementi d'arredo caratterizzati da una spiccata creatività, per uno stile unico e originale, in piena filosofia Diesel. |
| |
 |
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|
 |
|
Paris |
|
giovedì 22 aprile 2010 | 0 |
 |
|
 |
L’Arc Paris Restaurant- Bar & Club, inaugurato a Parigi solo 4 mesi fa, è già divenuta la location dove va chi ama e desidera essere associato allo chic, al bello ed al cool e, ovviamente, ci si va per “farsi vedere”. |
| |
 |
| |
Il mese scorso, è qui che si è svolto il Chloé Van Paris’s Fashion Burlesque Ball, un party mascherato il cui dress code imponeva: tacchi di 13 cm, nylon, capi glam, retro, pine-up, dandy, sexy, elegante e alla moda.
|
| |
 |
| |
Il ristorante è il regno dello chef Antony Germani (chef de L’Atelier Joël Robuchon) che delizia i palati con menu raffinati a base di prelibatezze.
La location è l’ex sede dell’ l’Etoile Nightclub al n. 12 di Rue de Presbourg, con vista sull’Arc de Triomphe, ma il locale è stato completamente ridisegnato dallo studio Prospest Design di Canne. |
| |
 |
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|
|
 |
|
Regenesi: il bello è sostenibile |
|
venerdì 12 febbraio 2010 | 0 |
 |
|
 |
Regenesi, una giovane società italiana fondata da Maria Silvia Pazzo, aspira a progettare, produrre e commercializzare oggetti originali, realizzati a partire da materiali riciclati.
Focalizzati sul mantenere lo stesso senso estetico e l’elevata qualità del design italiano, ma aggiungendo l’elemento della sostenibilità, i prodotti Regenesi attraggono sia dal punto di vista delle caratteristiche materiali, sia dal punto di vista etico.
La gamma di prodotti va dagli oggetti per la casa agli accessori moda, tutti uniti dallo stesso nuovo utilizzo di materiali da riciclo quali alluminio, vetro, plastica, cuoio e cartone, e tutti trattati con una tecnica speciale di lavorazione che permette ad ogni materiale di rimanere identico alla sua forma naturale.
|
| |
 |
| |
L’attenzione per la qualità, la raffinatezza e la bellezza, che spesso sono estranee all’universo “eco”, sono aspetti fondamentali per Regenesi. Per stare al passo con la filosofia di Regenesi, secondo cui “non c’è contraddizione tra funzionalità, eco-compatibilità e bellezza”, designer internazionali molto noti, quali Crasset, Marco Ferreri, Giulio Iacchetti, Denis Santachiara e Setsu e Shinobu Ito, hanno creato la collezione. Nel vero spirito della sostenibilità, Regenesi offre anche spazio a giovani designer, sia attraverso progetti con le scuole italiane di design, come il Politecnico di Torino e l’università di Venezia, e la comunità internazionale, sia attraverso il web ed i siti internet. I prodotti sono disponibili ondine sul sito di Regenesi e nei temporary showrooms delle principali città d’Europa.
|
| |
 |
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|
 |
|
Ecologic Room: notti in verde per viaggi in stile "eco" |
|
venerdì 12 febbraio 2010 | 0 |
 |
|
 |
Viaggiare bene significa prima di tutto stare bene, e stare bene non può prescindere dall’essere in armonia con se stessi e con il mondo che ci circonda. Per questo EcoWorldHotel, il gruppo che riunisce le strutture in Italia sensibili alle tematiche ambientali, inaugura un nuovo modo di vivere il soggiorno turistico, spingendo le strutture a dotarsi di “stanze verdi” la cui ratio è la loro equilibrata integrazione - e quindi di chi vi alloggia - con l’ambiente.
Le ecologic room devono rispettare i parametri della bioarchitettura evitando gli sprechi e l’uso di materiali dannosi per l’uomo e per la natura, sfruttando il più possibile l’energia proveniente da fonti rinnovabili. Con un sistema di certificazione che garantisce “l’ecologicità” delle stanze, visibili sul sito prossimamente in rete www.ecologicroom.com, EcoWorldHotel crea una guida dove poter rintracciare le strutture che, anche se non “interamente”sostenibili, mettono a disposizione dei loro clienti una o più green room.
È così che in Italia arriva la prima stanza a basso impatto ambientale, realizzata nell’ecohotel La Residenza di Milano. Il suo nome per intero è Low Impact Fengh Shui Room, perché oltre ai principi base dell’architettura sostenibile l’abitazione è strutturata secondo i dettami dell’antica filosofia cinese che considera il benessere dell’anima imprescindibile da quello fisico e dal suo relazionarsi con lo spazio: il risultato è un microcosmo in cui ritrovare l’equilibrio di corpo, mente e ambiente. |
| |
 |
| |
La stanza, oltre ad avere futon e divano letto rigorosamente orientati secondo gli assi magnetici, comprende: arredi realizzati in materiali naturali quali legno, tessuti in cotone, lana e fibre di cocco; sistema di illuminazione a basso consumo energetico e cromoterapeutico, con la possibilità di cambiare la colorazione della luce a seconda dell’umore; rubinetti a risparmio idrico con sensori di rilevamento della temperatura che determinano effetti colorati sull’acqua; isolamento termico-acustico e schermatura elettromagnetica.
In attesa che sempre più strutture si dotino di ecologic room, i viaggiatori più sensibili alla tematica della sostenibilità ambientale possono già da ora usufruire di biohotel dove le parole d’ordine sono contenere gli sprechi e incoraggiare il risparmio energetico.
Soprattutto da quando è diventato evidente che il rispetto dell’ambiente non si sposa necessariamente con un’architettura spartana e senza lussi. Ne è un esempio l’Hermitage Biohotel di Madonna di Campiglio, sulle Dolomiti, dove l’elegante e calda atmosfera tipica di uno chalet di montagna è amplificata dalla realizzazione delle stanze e delle suite in armonia con l’ambiente: materiali naturali (legno, pietra e marmo), disgiuntore di corrente per dormire in assenza di campi elettromagnetici, riscaldamento a parete che contiene la dispersione di calore. |
| |
 |
| |
In Tirolo, circondato dalle Alpi austriache, si trova un altro modello di bioarchitettura, lo Stanglwirt Hotel, complesso interamente costruito in legno di pino cembro e materiali naturali, con tetti ricoperti di prato per mimetizzare la struttura con la vegetazione circostante. Per il suo fabbisogno energetico lo Stanglwirth Hotel sfrutta una centrale termica a biomassa che utilizza gli scarti delle lavorazioni agricole e del legno. |
| |
 |
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
Clocky: La sveglia NO LIMIT! |
|
venerdì 12 febbraio 2010 | 0 |
 |
|
 |
 |
Quante volte ci capita di spegnere l'allarme della sveglia rimanendo comodamente sotto le coperte e riaddormentarci facendo poi tardi a scuola, al lavoro o ad un appuntamento importante?
Con questo dispositivo innovativo tutto ciò sarà solo un brutto ricordo, perchè al suono dell'allarme la sveglia scappa via sulle sue ruote e per disattivarlo bisogna, per fortuna (o purtroppo), alzarsi e rincorrerlo.
E' stata progettata dalla designer Gauri Nanda , una studentessa del Mit, il Massachusetts Institute of Technology, di 25 anni, di origine indiana. Che al Boston Globe ha rivelato di essersi ispirata prima di tutto a se stessa: "Mi capita spesso di far tardi la sera, amo dormire - ha detto in un'intervista - e a volte mi è successo di premere anche per due ore il pulsante che rimanda la suoneria di dieci minuti".
E così, quando le è stato chiesto di pensare a un prodotto d'uso comune per un corso di design industriale, Gauri ha creato Clocky. I cui pregi principali, senz'altro, sono semplicità ed efficacia.
|
| |
|
|
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|
 |
|
Gli hotel del futuro per viaggi megagalattici |
|
mercoledì 10 febbraio 2010 | 0 |
 |
|
 |
Bizzarri, lontani, costosi, ma anche ecosostenibili e rispettosi dell’ambiente, sia esso terrestre, marino o addirittura spaziale. Sono gli hotel e i resort extra lusso del futuro che, anche se ancora per la maggior parte in fase di progettazione, si preparano a stravolgere il nostro modo di viaggiare e l’universo del turismo così come l’abbiamo conosciuto finora.
Edifici tradizionali e rassicuranti lasciano spazio a complessi futuristici, opere di ingegno di raffinati architetti che con saggia lungimiranza giocano con materiali non inquinanti e fonti di energia alternativa, inaugurando un nuovo stile dell’ospitalità, spesso in luoghi fino ad ora inaccessibili all’uomo.
Nel 2010 sarà inaugurato l’originalissimo hotel nello spazio Galactic Suite, una stazione orbitale costituita da tre grossi pilastri uniti a una parte centrale, dove i turisti (già in 38 hanno fatto la loro prenotazione) alloggeranno in abitazioni con vista sull’universo, ammirando il sorgere del sole per ben 15 volte al giorno e compiendo 80 giri intorno al terra.
La partenza è prevista dallo spaceporto attualmente in costruzione nel deserto di New Mexico, nel quale farà il countdown anche il Virgin Galactic, il viaggio nello spazio dell’imprenditore miliardario britannico Richard Branson, con un equipaggio formato da 2 piloti astronauti e 4 clienti, che in 36 ore raggiungeranno il Galactic Suite, distante 450 km dalla superficie della terra. Costo del soggiorno? “Solamente” 3 milioni di euro, quota che comprende 3 notti a bordo della capsula spaziale e un addestramento pre-partenza di 8 settimane in una splendida isola dei Tropici.
|
| |
 |
| |
I viaggiatori che amano restare con i piedi per terra, o meglio sott’acqua, possono, invece, già dal prossimo anno, assicurarsi una vacanza nei fondali delleisole Fiji, nel primo resort sottomarino del mondo. Oltre alle ville su spiaggia privata e alle palafitte sopra il mare, il Poseidon Undersea Resort offre ai suoi clienti l’emozione unica di dormire a 12 metri di profondità, in stanze extra lusso che niente hanno da invidiare per comfort ed eleganza alle loro consimili in superficie. |
| |
 |
| |
E proprio come in “Ventimila leghe sotto i mari” di Jules Verne - al quale è dedicata anche la più grande e lussuosa abitazione del resort - gli ospiti del Poseidon rimarranno esterrefatti dal meraviglioso panorama apprezzabile dalle loro finestre con vista su giardini di corallo e dalla possibilità di dar da mangiare ai pesci premendo semplicemente il pulsante di una consolle. I più romantici possono inoltre decidere di celebrare il proprio matrimonio nella cappella della struttura sottomarina.
Sempre nel 2010 si dovrebbe completare l’opera dell’architetto Ross Lovegrove: un rifugio hi-tech posizionato sul Piz La Ila (Dolomiti), a oltre 2.100 metri di altezza. Quella che a prima vista potrebbe sembrare una gigantesca goccia di mercurio è in realtà uno degli ultimi ritrovati in fatto di bio-architettura, un’abitazione autoalimentata e termicamente isolata pronta a ospitare chi vuole sperimentare la sensazione di dormire avvolto dalle cime innevate sotto il manto di un cielo stellato. |
| |
 |
| |
Un hotel in mezzo al mare è infine il progetto dello studioMorris Architects per la riconversione di una piattaforma petrolifera in disuso nel Golfo del Messico. Oil Rig Hotel & Spa prevede la trasformazione della struttura in un eco-albergo autosufficiente grazie alle turbine eoliche che possono sfruttare l’energia dei venti del Golfo, composto da stanze prefabbricate a forma di container con una vista davvero eccezionale. |
| |
 |
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|
|
 |
|
Art Hotels |
|
mercoledì 10 febbraio 2010 | 0 |
 |
|
 |
Superate le stampe generiche che spesso compaiono appese ai muri nelle stanze degli hotel o negli atrii, sempre più hotel aggiungono opere di grandi nomi dell’arte contemporanea alla lista delle loro attrattive. I tre hotel sotto elencati danno risalto all’arte attraverso nomi meno appariscenti, cosa che li rende buone location per scoprire nuovi artisti; inoltre la rappresentazione sotto forma di graffiti, di murales che coprono i muri delle stanze e porte con copertura fotografica, rendono l’esperienza più immersiva rispetto ad un hotel medio, o ad un museo specializzato proprio in questo tipo di rappresentazioni artistiche.
Hotel Max
All’Hotel Max, a Seattle, troverete tutte le attrattive moderne quali televisione a schermo piatto, tecnologia wi-fi e lussuosi set da bagno. Ma dal momento in cui vi verrà consegnata la chiave elettronica della vostra stanza, sulla quale è ritratta la riproduzione di una straordinaria opera di arte contemporanea, inizierete a notare la differenza.
Ricordare la posizione della vostra stanza non è mai stato così facile, poiché ogni porta è decorata da una fotografia che richiama il tema del piano. Sul piano rock and roll la foto di un artista grunge locale potrebbe rivestire la vostra porta o ancora, sul piano scultura, la vostra porta potrebbe ritrarre una figura in marmo. I fotografi rappresentati includono John Armstrong, Roniq Baranten e Charles Peterson. |
| |
 |
| |
All’interno di ogni camera si trovano attrattive al di fuori dell’ordinario, quali un menù di cuscini, un menù spirituale che offre vari testi religiosi e un menù sushi. Tutte le camere mettono in mostra l’arte di artisti locali del Nord-ovest Pacifico attraverso originali dipinti. L’hotel dispone di 350 originali opere d’arte realizzate da oltre 30 artisti locali, dislocate sia nelle aree comuni, sia nelle camere. Gli artisti in mostra includono Junko Yamamoto, Jay Backstrand e Pam Baker e sono anche rappresentati in un libro pubblicato dall’hotel e intitolato “Massimalismo: l’Arte all’Hotel Max” (titolo originale:Maximalism: Art at the Hotel Max). Prezzo per una camera doppia a partire da $239.
Hotel des Arts
L’ Hotel des Arts, situato proprio nel centro di San Francisco, ha preso tutte quelle caratteristiche di un hotel senza anima e le ha trasformate da cima a fondo. In questo hotel le attrattive principali non sono le suite con i loro bagni enormi o i servizi in camera, ma piuttosto l’arte, come accade peraltro anche all’Hotel Fox a Copenaghen, dipinto direttamente sui muri. Non troverete classiche stampe in bianco e nero, l’Hotel des Arts parla il linguaggio dell’arte che è fatta di murales psichedelici, multicolore, vibranti e che sprigionano energia, dipinti sui muri di ogni stanza. |
| |
 |
| |
A ciascun artista locale o internazionale è stata assegnata una camera in cui esprimere la propria arte e i risultati vanno da stili di graffiti dalle linee dure, a quelli profondamente mistici, a quelli completamente astratti. E l’opera continua gradualmente: solo 35 delle 50 camere dell’hotel sono state dipinte. Il fatto che i prezzi bassi consentano pressoché a qualsiasi tipo di viaggiatore di soggiornare in questo hotel, è coerente con l’idea di promuovere giovani artisti sperimentali, legati alla cultura giovanile e di strada. In questo hotel non desidererete semplicemente trascorrere la notte, ma piuttosto desidererete andare fuori e bussare sulla porta di ogni ospite per vedere com’è la sua camera.
Henry Jones Art Hotel
L’Henry Jones Art Hotel, il primo e unico hotel dedicato all’arte in Australia, si trova a Hobart, in Tasmania. Henry Jones, colui dal quale viene il nome dell’hotel, era un imprenditore di umili origini la cui impresa di confetture è divenuta la più grossa società privata del mondo, sul finire del 1800. |
| |
 |
| |
Una fila di magazzini storici che ospitavano la fabbrica di confetture è stata trasformata, dal noto e premiato studio di architetti Morris Nunn e Associati, in uno spettacolare hotel di prima classe, completo di suite, foyers, bar, ristoranti e atrio. L’Henry Jones Art Hotel mette in mostra oltre 250 originali opere d’arte di artisti Tasmaniani, sia affermati, sia emergenti. Le opere in mostra sono disponibili per la vendita in hotel, e possono anche essere visionate e acquistate direttamente dal catalogo ondine della Henry Jones Gallery.
L’hotel racchiude l’eredità del commercio fra Australia e Asia nelle sue decorazioni delle suite denominate Pechino, Calcutta e Orientale, e le caratteristiche originali dei magazzini storici quali i mattoni a vista e le pietre naturali dell’Art Installation Suite, che si affaccia sul magnifico atrio consentendo scorci della ex fabbrica.
La Deluxe Spa Suite combina la presenza dei muri originali in pietra e capriate in legno, con bagni ultra moderni che offrono la doppia spa di Kohler, dalla forma ellittica, così come la classica televisione a schermo piatto, il lettore dvd e la connessione internet ad alta velocità.
Le suite standard con vista sull’atrio hanno un prezzo che parte da $260 australiani, mentre le suite con vista sul porto partono da $320 australiani e le suite deluxe da $330 australiani. |
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|
 |
|
Apre a Dubai il primo Armani Hotel |
|
mercoledì 10 febbraio 2010 | 0 |
 |
|
 |
 |
| |
Armani Hotel Dubai, il primo hotel che nasce dalla collaborazione tra Giorgio Armani ed Emaar Properties, sara' ufficialmente inaugurato il 18 marzo prossimo. L'Armani Hotel Dubai, situato all'interno del Burj Dubai, segna il debutto di Giorgio Armani nel settore dell'ospitalita' ed e' il primo di una serie di hotel, resort e residenze progettati dallo stilista e che saranno aperti in tutto il mondo.
Unico per la sua singolare ubicazione, all'interno dell'edificio piu' alto del mondo, per l'eccellenza degli standard estetici e di servizio al cliente, l'Armani Hotel Dubai diventera' la destinazione piu' esclusiva della citta'. Il sistema di prenotazioni online per l'Armani Hotel Dubai sara' attivo entro questo mese e permettera', a chi sara' interessato, di ricevere maggiori informazioni sull'hotel registrandosi al sito www.armanihotels.com |
| |
 |
| |
L'apertura dell'Armani Hotel a Dubai sara' seguita dal lancio dell'Armani Hotel Milano. Altri progetti in via di realizzazione includono il primo Armani Resort previsto a Marrakech, in Marocco, le Armani Residences a Marassi, in Egitto, le prime ville realizzate da Armani Hotels Resorts, a cui seguiranno altre aperture in prestigiose destinazioni internazionali quali New York, Tokyo, Shanghai e Londra. |
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|
 |
|
Alberi piantati nella 500c - Milan |
|
giovedì 1 ottobre 2009 | 0 |
 |
|
 |
|
Dal 5 Agosto al 30 Settembre , la nostalgica Fiat 500C, presentata lo scorso Febbraio, appare lungo una delle strade più fashion e famose di Milano, Via Montenapoleone, sotto un’insolita veste. 20 repliche in fiberglass, esattamente della stessa forma e dimensioni della piccola FIAT, vengono utilizzate come vasi per alberi di varie specie.
L’evento, chiamato “Per fare un albero”, è frutto della cooperazione tra la città di Milano, Fiat e il noto artista e designer Fabio Novembre. Nelle intenzioni dell’artista, l’idea di fondere insieme alberi e macchine, due elementi da sempre in cerca di spazi nei contesti urbani, rappresenterebbero un nuovo modo di vivere. Secondo l’ufficio stampa di FIAT, questa iniziativa rispecchia fedelmente i valori legati alla nuova vettura, soprattutto il rispetto per l’ambiente. |
| |
 |
| |
Il nostro mondo è pieno di rumori, rumori provenienti da ogniddove. I consumatori ormai hanno visto di tutto, e questo rappresenta sicuramente un challenge per gli uomini di marketing. Oggi non è più sufficiente essere menzionati; per riuscire ad emergere dalla miriade di brands esistenti è necessario avere un qualcosa di extra-ordinario. L’extra-ordinario è il nuovo ordinario: un requisito fondamentale in un mondo globalizzato in cui i consumatori sono più attenti, più istruiti e soprattutto molto interconnessi tra di loro. |
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
 |
|
Huvafen Fushi - Maldive |
|
martedì 16 giugno 2009 | 0 |
 |
|
 |
|
Se le celebrità sono un indicatore della popularità di un hotel, il super-lux Huvafen Fushi alle Maldive è sicuramente in cima alle classifiche. George Clooney è comparso per pranzo il mese scorso, Kate Moss ha festeggiato nella Villa sull ’oceano, Tom Cruise e Katie Holmes hanno prenotato un massaggio durante la loro luna di miele, Alexander McQueen, Stefano Gabbana e John Galliano sono stati avvistati al Resort.
Dalla sua apertura nel 2005, Huvafen Fushi ha alzato i paramentri in tema di tendenza. Aprendo le porte alla prima spa sott’acqua, Huvafen Fushi si è da allora guadagnato un posto nell’ambita rivista inglese Conde Nast Traveller Magazines UK e lo statunitense US Hot List. |
| |
 |
| |
Questo resort lussuoso e contemporaneo si trova sulla laguna di una piccola isola nell’atollo Malè Nord. I bungalow sull’acqua ricordano un Apple store o uno showroom di Armani, con un letto nel mezzo circondato da tutti migliori dispositivi. Il sistema musicale Bose, schermi TV al plasma, telefoni Bang & Olufsen, iPod Nano con già installata un’incredibile selezione musicale, un grandissimo bagno con vista sull’oceano, piscina personale, letto king size, lenzuola Frette, arredamento di design (inclusi pezzi di Frank Gehry), tende elettriche, docce a cascata e la lista potrebbe continuare.
Svegliarsi alle Maldive è qualcosa che tutti dovrebbero sperimentare prima di morire. La vista dal letto della camera guarda sulla piscina che a sua volta si apre sull’oceano. Una visuale incredibile, serio materiale fotografico.
La giornata Huvafen Fushi inizia con una colazione a buffet e un pranzo di lusso, ma rilassato, su una terrazzo di sabbia bianca che sporge sulla laguna. Segue lo snorkeling per ammirare i più sensazionali coralli colorati e la fauna marina. Il sole è estremamente luminoso e abbronza velocemente. Già al termine della colazione ti accorgi del segno dell’abbronzatura. |
| |
 |
| |
Le giornate sono impegnatissime tra snorkeling, sole, relax, palestra sull’acqua. All’aperitivo si può gustare un cocktail seduti comodi al tramonto mentre la chill band suona una musica molto Cafe Del Mar. La musica, il tramonto, le persone, l’atmosfera, sono una vibrazione incredibile. La cena al Salt restaurant (a piedi nudi) è un momento fondamentale. Il cibo è cucina raffinata ai suoi massimi, come nei migliori ristoranti del mondo.
Si sa che il punto piu’ alto della Maldive è solo 4 meri sopra il livello del mare quindi forse non è così sorprendente che la Huvafen spa sia sott'acqua, qualcosa di totalmente esclusivo di questo resort. L’ambiente perfetto per un massaggio. Quello rituale maldiviano monsoon è indescrivibile. Incredibile non è dire abbastanza. |
| |
 |
| |
MIGLIOR PERIODO PER ANDARE
DA GENNAIO A MAGGIO
COSA C’E’ DI SENSAZIONALE
Lo staff amichevole e rilassato: gli ospiti in sistemazione pavilion hanno un servizio maggiordomo 24 ore su 24 mentre nel resto del Resort si può beneficiare di un servizio quasi eguale. La spa sott'acqua è un must.
SERVIZI
Tre ristoranti, un bar, una cantina vini veramente ben rifornita, un’area yoga sull’acqua e la stanza massaggio subacquea prima al mondo, completano il quadro. |
| |
 |
| |
Quando Huvafen Fushi aprì i battendti il CEO, Tom McLoughlin di Aquum Resorts, Spas & Residences, commentò: "Questo è solo l’inizio. Continueremo ad affinare il concept originario di Huvafen Fushi spingendo continuamente verso la miglior esperienza per il cliente”. Huvafen Fushi ha certamente fatto di questo intento la sua forza vincente con ancora più concetti innovativi in cantiere. |
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|
 |
|
I revival dei lego |
|
martedì 16 giugno 2009 | 0 |
 |
|
 |
|
Le iconiche marche retrò hanno oggi un grande successo. L’ultmissima arriva non dagli annali fashion, ma dal mondo dei giochi, stiamo parlando dei Lego, i mattoncini colorati con cui siamo tutti cresciuti. Mentre Lego è ancora una delle piu’ importanti marche di giochi per bambini sta diventando anche una credibile street brand. Questo fa parte di un trend piu’ ampio che ha visto altre marche icona degli anni ’80, Reebok ad esempio, vivere degli inattesi revival. |
| |
 |
| |
LEGO è apparso ovunque: dagli orologi, alle macchine fotografiche, dalle borse, alle cinture, dalle chiavette usb, ai cellulari. La fashion house Lanvin, ha usato in una delle sue campagne finte pistole che spruzzano colore: Jean-Charles de Castelbajac ha usato per un suo video figure di lego come modelle da passerella. |
| |
 |
| |
Possiamo solo immaginare cosa seguirà. Lego per Louis Vuitton, forse? Le borse di Marc Jacobs e Lego: un'unione da paradiso. Oppure occhiali LEGO. Questo è un cult che aspetta di avverarsi. |
| |
|
 |
Commenta questo articolo | Leggi gli ultimi commenti a questo articolo
|
|
|
|
|